I nostri giorni...

Ci sono giorni da vivere,
come unità di misura del cielo,
figli del momento,
nati dopo una notte di stelle
nella sala travaglio di questa bella vita
messi al mondo in un istante
e lasciati crescere per sempre …
ci sono giorni da custodire,
adolescenti e ribelli
eredi del passato
e con le ali sulle spalle …
giorni giovani e sfrontati
sul filo sottile del tormento
alla ricerca di un equilibrio a due ruote
sempre a portata di mano
tra la bellezza del vero
e la menzogna del peccato …

ci sono giorni da dimenticare
che sporcano il mondo
giorni che si ripetono,
macchie d’inchiostro e di sangue
sulla prima pagina di un giornale
che ci lasciano sgomenti
e senza fiato
e che hanno il volto del male …

ci sono giorni da mettere sotto chiave,
in questo vortice silenzioso del tempo,
che invecchiano e non si lamentano
e si mostrano per quello che sono …
giorni felici
appena un po’ maturi
con gli occhi lucidi di memoria
e di sconcerto …

ci sono giorni da sacrificare,
per lo stupore che non ci ha mai lasciati,
fieri di quelle rughe degli occhi
a perdersi nella bellezza del creato
di quella sapienza canuta
e dal colore argento …
giorni che piegano i ginocchi
davanti a questo altare e a questo pane
che trasfigurano la caducità della vita
e la trasformano in eterno …

ci sono giorni vissuti
intensamente
pronti a spiccare il volo
come un nido di angeli,
ancora con le ali sulle spalle
solo un po’ più cresciuti...

Crescenzo