La grandezza delle donne

“Donna, se’ tanto grande e tanto vali”,
ma solo agli occhi di Dio
e nella grazia degli uomini veri …
per gli altri sei un angelo o versiera,
con i segni sulle spalle,
di evidenti cicatrici,
a riprova delle ali …
come misteri di afrodite,
per gli occhi lascivi e famelici,
di bocche sbavate,
che vedono in te la schiava di sempre,
un manichino nudo e senza catene …
infibulate,
lapidate,
violentate,
abortite …
in questa pianificazione forzata
di uteri chiusi o in affitto,
e di eliminazione sistematica
di embrioni tutti al femminile …
nella bocca vorace del mostro
che non ha carne,
né fattezze umane,
onnipresente spirito del male
che si insinua nelle fessure
nei globuli neri del sangue,
in questo cancro che non ha mai fine …

“Donna, se’ tanto grande e tanto vali”,
ma solo agli occhi di Dio
e nella grazia degli uomini veri,
come Giuseppe,
che non hanno ancora perso la ragione
e l’anima …
a riscattare le loro Marie,
le mogli e i figli,
il sacrificio dell’amore …
uomini che sanno ancora guardare al cielo,
a rigenerarsi il sangue
attraverso il midollo della croce,
pronti anche a morirci sopra,
come Cristo sull’altare
della Sua Sposa Chiesa …
a gustarsi le gioie dell’Avvento,
di trapunte e di aghifoglie,
di questo reciproco donarsi,
in questa liturgia del tempo
che sa di passione e luminarie
e di trepidante attesa …
(Crescenzo)