L’Angelo di ottobre

Sotto una pioggia battente,
su questa terra umida e odorosa,
in questo scorrere veloce del tempo,
un lasso fugace,
a spiare la natura che si sveste
e scoprirne la bellezza di una ninfa...

prima di uscire dal suo grembo,
di questa vita agreste,
a sgranare l’ennesimo rosario
in preghiere e litanie
e speranze di pace,
e a succhiarle ancora un po’ di linfa …

come una foglia di ottobre
che si prepara al travaglio
di questa nuova stagione,
in queste rade fronde
che fatico a staccarmi
e non mi lascio cadere …

Su questo lungo viale
in mulinelli e vortici di vento
come su un mare in tempesta,
un ristagno autunnale
che intrappola il giallo del sole
e i passi della gente
per il prossimo inverno …

tutto tace,
tranne il mio orecchio,
ci sono ancora nuvole sparse
e i primi segni di gelo,
mentre cammino e lascio impronte
in questo pezzo di eterno …

mai solo,
con te che custodisci il mio presente,
che difendi e dispensi consigli
e conosci bene il Cielo …

un amico fidato
a cui affidare il mio silenzio
e il mio volo …

(Crescenzo)